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I 5 Posti più Insoliti da Visitare a Roma

Qui non troverai i soliti monumenti e luoghi scontati per turisti, ma un’attenta e divertente selezione dei più insoliti 5 posti da vedere a Roma almeno una volta nella vita.


1- La Porta Magica di Piazza Vittorio


È l’unica superstite delle porte d’accesso a Villa Palombara, che sorgeva in zona, ed oggi svetta nel bel mezzo di Piazza Vittorio, gettando un velo esoterico sulla stessa.

Eh sì, perché questa porta, protetta da due statue del dio egizio Bes, racchiude in sé un messaggio in codice non ancora svelato, che forse permetterebbe di trasformare i vili metalli nel più prezioso oro.

A piazza Vittorio, nel centro del giardino posto all’interno della piazza, si trova parte di una struttura eretta dal marchese Palombara intorno alla metà del 1600: la Porta Magica anche conosciuta come Porta Alchemica. Questa porta faceva parte di una vera e propria villa, della quale nulla è rimasto se non la famosa Porta.

Il marchese fu un famoso alchimista dell’epoca, amava circondarsi di persone e studiosi alla ricerca della pietra filosofale, con la quale sarebbe stato possibile trasformare i metalli in oro.

2 – Anamorfosi del Convento di Trinità dei Monti


Gli autori di questo prodigio pittorico sito al 1° piano del Convento sono Emannuel Maignan e Jean-Francois Niceron, due monaci appartenenti all’ordine dei Minimi.

La distorsione delle immagini permette di cogliere, da determinati punti del corridoio, San Francesco di Paola in preghiera e San Giovanni intento a scrivere l’Apocalisse, e da altri, invece, un suggestivo paesaggio.

3 – Orologio ad Acqua del Pincio


Opera del domenicano Giovan Battista Embriaco e dell’architetto Gioacchino Ersoch, questo orologio si presenta come una piccola torretta al centro di una fontana, con un guscio di ghisa che riprende le sembianze di tronchi d’albero ed un cofanetto trasparente al centro, sotto il quadrante, di modo da rendere visibile il complesso marchingegno idraulico che permette il suo funzionamento.

Da cosa è azionato?

Dall’Acqua Marcia sgorgante dalla fontana sottostante!

4 – Il Quadro Motorizzato di Rubens


Sai che esiste a Roma una chiesa che ha come pala d’altare un quadro motorizzato?

Si tratta della Chiesa di Santa Maria in Vallicella, che custodisce un’icona miracolosa della Vergine: pare infatti che, in un lontano passato, abbia sanguinato.

Ad un certo punto, questa icona cominciò però a deteriorarsi per gli effetti del tempo, e così si rese necessario proteggerla in qualche modo. Si decise allora di commissionare a Rubens una pala d’altare che potesse essere studiata come “custodia” della stessa.

Solo a Rubens poteva venire in mente di creare una sorta di cornice “motorizzabile, di modo da poter far scendere e salire il suo dipinto per nascondere o mostrare la famosa Vergine.

Oggi, è possibile assistere a questo curioso rito dopo la messa del sabato sera, quando il sacrestano armato di telecomando deciderà di avviare il “cambio della guardia”!!!

5 – Fontana con la Palla di Cannone in Vialéa dei Monti


Come ci è finita una palla di cannone al centro di una fontana in Viale Trinità dei Monti???

Ti racconto subito cosa dice la leggenda popolare a tal proposito!

Pare che una mattina, Cristina di Svezia andasse avanti e indietro per Castel Sant’Angelo in preda alla noia, senza sapere cosa fare. A un certo punto ebbe l’illuminazione: andare a caccia!

Ma non poteva di certo inoltrarsi per boschi da sola, dunque doveva presentare a qualcheduno un invito.

Come procedere con tempestività?

Semplice, sparando una palla di cannone in direzione di Villa Medici, così da svegliare il padrone di casa e farlo partecipare alla caccia (a testimonianza, rimane un’ammaccatura sul portale di bronzo).


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